2 min read

Finchè morte non ci separi, come sopravvivere ai parenti

Commento a caldo sul thriller horror che vi consiglio per il weekend in attesa di Halloween

0

Quando ti stai per sposare tutti ti dicono “Sarà un giorno che ricorderai per tutta la vita!“. Per Grace, la protagonista del film Finchè Morte non ci Separi, interpretata da Samara Weaving, è sicuramente  così. Il thriller –  horror diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett è uscito al cinema il 24 Ottobre con la 20th Century Fox e sono contenta di averlo recuperato, dopo aver perso la proiezione stampa in anteprima a causa di altri impegni.

Alex e Grace sono innamorati e tutto è pronto per le nozze che si svolgeranno nel giardino della lussuosa villa della famiglia Le Domas che, da diverse generazioni, si arricchisce con la produzione e il commercio di giochi di società in tutto il mondo. Subito dopo la cerimonia e i tradizionali festeggiamenti, però, alla sposa viene chiesto di giocare a uno stravagante nascondino con la famiglia di Alex e, in breve tempo, la prima notte di nozze si trasforma in una caccia aperta dove tutto è permesso in nome della superstizione.

ready or not movie

Non voglio svelarvi troppo della trama per darvi la possibilità di gustarvi quest’avventura ricca di adrenalina e tensione che i registi hanno studiato attentamente per far divertire il pubblico. Ma posso dirvi che l’idea alla base della sceneggiatura è assolutamente originale e il modo di svilupparla sul grande schermo è intrigante e creativo.

Lo definirei un film spassoso e un horror intelligente che si impegna a far scorrere sangue e a costruire scene crude e intense che permettono allo spettatore di immedesimarsi nella protagonista, questa sposa dall’apparenza angelica che all’occorrenza imbraccia un fucile, indossa un paio di sneakers e sviluppa un forte istinto di sopravvivenza. Perchè il problema in questo caso non è solo andare d’accordo con la suocera, ma diventare una vittima sacrificale per evitare la fine di tutto.

Sembra un omaggio alla vendicativa sposa di Kill Bill interpretata da Uma Thurman, ma anche il resto dei personaggi sono ben scritti e animano la scena con le loro diverse personalità. Fate attenzione in particolare all’inquietante zia Helene (Nicky Guadagni) e alla folle ed eccentrica Emilie (Melanie Scrofano) che regalano momenti esilaranti e gustosi colpi di scena. Finchè morte non ci separi si prende volontariamente un po’ in giro e utilizza il grottesco per intrattenere e divertire il pubblico, senza cadere nel demenziale o nella ripetitività.

Autoironico, dinamico, divertente e onesto. Per questo ve lo consiglio come film del weekend, da vedere con gli amici in attesa di festeggiare Halloween tra pochissimi giorni.

No more articles
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: