La mia prima recensione a 9 anni: Pretty Woman

A 9 anni ho scritto la mia prima recensione, ho le prove!

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Il trasloco è noioso e a tratti devastante, ma spesso regala delle emozioni inaspettate. Recuperando in cantina scatoloni impolverati per capire cosa eliminare per sempre, e cosa portare con me nella nuova casa, trovo una enorme busta tremendamente pesante. Riesco a liberarla dagli oggetti parcheggiati intorno e cerco di capire cosa contiene. Ad un primo sguardo è chiarissimo che si tratta di quaderni, libri e diari che ho conservato gelosamente dalle scuole elementari all’università, sperando forse in una sorpresa gradita qualche anno dopo. Quella che sto vivendo adesso.

Oltre ai classici temi sul papà, la mamma, la famiglia e le vacanze, leggo delle piccole perle che, in parte,  si rivelano profetiche. L’11 Maggio del 1992, a quanto pare, ho scritto la mia prima recensione, anche se non mi sembra di aver compreso esattamente il senso del film 🙂 La traccia era “Parla di un film che ti ha colpito in modo particolare e spiega il perchè” e ho scelto Pretty Woman. Anche se molti l’hanno definita una favola moderna, non credo sia il film ideale per una bambina di nove anni, ma ricordo ancora oggi di averlo visto almeno una decina di volte in tv. E, come si può dedurre dal tema che ho scritto, non ho pensato per un secondo al tema della prostituzione o altre tematiche scottanti, ma sognavo semplicemente qualcuno che mi regalasse una carta di credito illimitata per una giornata sfrenata di shopping. Prova del fatto che i film, in fondo, non influenzano e traumatizzano i bambini, come alcuni psicologi e genitori forse troppo apprensivi, ci fanno credere. Buona lettura!

Un film che ti ha colpito in modo particolare e perchè

Una volta ho visto un film che mi ha colpito molto “Pretty Woman”. I protagonisti erano Julia Roberts e Richard Gere. Questo film mi ha colpito particolarmente perchè prima lei si vestiva male, ma poi ha incontrato lui che era ricco e le ha comprato tanti vestiti e allora dopo è diventata una donna elegante.

Nel film loro si chiamavano Vivian e Eduard; un giorno di notte Vivian si alzò e andò in un bar dove c’era Kit una sua amica, dopo loro due, cioè  Vivian e Kit andarono sul marciapiede e, ad un certo punto videro Eduard e tutto cominciò a quel punto; alla fine si baciarono e divennero innamorati e tutto finì bene.

Valutazione: Brava

Dopo averlo letto capite bene che forse ho sbagliato tutto ed ero in tempo per cambiare strada, ma ho deciso di perseverare. Oggi forse scrivo un po’ meglio e la passione per il cinema e la scrittura non mi hanno ancora abbandonato. Ma è curiosa questa scoperta se mi fermo a pensare alla mia attuale professione che mi permette di sopravvivere, coltivando la mia più grande passione: il cinema. Ci sono stati alti e bassi e, ancora oggi, ogni giorno è una conquista, soprattutto come freelance, ma la soddisfazione di inseguire il proprio sogno ti dà la forza di andare avanti sulla tua strada.

D’altra parte “deve essere difficile lasciare andare qualcosa di così bello” come dice Hèctor Elizondo a Richard Gere alla fine di Pretty Woman, nei panni del mitico Barney Thompson.

 

 

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