Orlando Bloom: “I social media stanno cambiando il modo di comunicare, ma come?”

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Sono Orlando Bloom, un cittadino del mondo”. Così l’attore inglese si è presentato al pubblico del Giffoni Film Festival 2015, numeroso ed emozionato nel poter vedere dal vivo l’amato Legolas de Il Signore degli Anelli e l’affascinante Will Turner della saga Pirati dei Caraibi. Questi infatti i ruoli che hanno reso Orlando Bloom una vera e propria star di Hollywood, che ha conquistato una fama planetaria all’età di soli 24 anni: “L’idea che il successo possa donare la felicità è falsa” ha detto l’attore ai ragazzi presenti all’incontro con le giurie, aggiungendo: “Rimanete fedeli a voi stessi, inseguite i sogni e siate umili. Diventare famosi è un’esperienza inusuale, mi piace pensare di non essere cambiato troppo cercando di rimanere ancorato alla realtà, alla famiglia e agli amici”.

Sorridente e semplice, in una camicia di un azzurro delicato e un taglio di capelli diverso da come siamo abituati a vederlo solitamente, Bloom è stato accolto con grandi applausi e si è concesso ai suoi fans, parlando della sua vita, del suo lavoro e dando loro interessanti consigli. “Il mondo in cui oggi crescete è molto diverso da quello in cui sono cresciuto io. I social media stanno cambiando il modo di comunicare e dobbiamo ancora vedere i risultati di questo cambiamento. Ciascuno di voi ha la responsabilità di vivere la propria vita e di dire qual è la traccia che vuole lasciare nel mondo” ha detto. Il suo impegno civile e sociale è confermato anche dal suo titolo di Ambasciatore Unicef fin dal 2009, un ruolo che gli permette di viaggiare molto e di fare esperienze che lasciano il segno: “Sono stato lo scorso anno in Giordania al confine con la Siria in un campo di rifugiati e ho visto persone cui è stata portata via la vita, e combattono ogni giorno per la propria vita. E’ la cosa di cui vado più orgoglioso, poter visitare queste persone e rendere pubbliche le loro esperienze nel resto del mondo. Il cinema ha il potere di influenzare il mondo”.

Orlando Bloom come Legolas - Il Signore degli Anelli

Orlando Bloom come Legolas – Il Signore degli Anelli

Si avverte nelle sue parole la vibrazione di una persona che ha rischiato nella vita, e non ha solo approfittato del successo senza pensieri e responsabilità. Infatti, interrogato dalla giovane platea, l’attore ricorda il difficile periodo vissuto in seguito ad un grave incidente, quando a 21 anni è caduto dal tetto della sua casa rompendosi la schiena e rischiando di non poter più camminare: “Sono stato molto fortunato a superare quella situazione, sono le sfide che nella vita ti fanno andare avanti. La differenza la fa come reagiamo e come ci rialziamo quando siamo buttati giù a terra” ha detto, collegandosi poi al motto del Giffoni Film Festival di quest’anno: “Carpe diem deve diventare il vostro motto ogni giorno”. Divorziato da Miranda Kerr, sorride quando un ragazzo lo ringrazia di aver dato uno schiaffo a Justin Bieber qualche tempo fa, e continua a raccontarsi, ricordando i due ruoli che lo hanno reso qualcuno ad Hollywood. “Per me è stata una grandissima opportunità lavorare con Johnny Depp, per me è un eroe e spero di lavorare con lui ancora. Non posso parlare del nuovo Pirati dei Caraibi 5, ma vi devo dire che ho una parte piccola in questa nuova avventura” ha spiegato, ricordando il suo personaggio Will Turner. Mentre per quanto riguarda Legolas, l’elfo con arco e frecce presente sia ne Il Signore degli Anelli che nel recente Lo Hobbit, ha detto: “E’ un personaggio positivo che influenza storie negative. E’ stato un regalo grandissimo per me. Mi piacerebbe dire che sono come lui ma è stato un duro lavoro riuscire ad esprimere la sua gioia, la sua compostezza e la sua nobiltà. E’ una creatura che riesce a superare gli ostacoli più grandi”.

Dando uno sguardo al futuro sul grande schermo, Bloom ha svelato inoltre qualcosa sul suo prossimo film, l’action thriller Unlocked, in cui sarà al fianco di Noomi Rapace e Michael Douglas per la regia di Michael Apted: “Interpreto un agente sotto copertura che raccoglie informazioni per conto del governo”. Ma la vera novità è il suo coinvolgimento in una serie tv: “Siamo nell’era d’oro della tv e sto sviluppando un’idea per una serie. Mi piace la possibilità di esplorare un personaggio per un lungo periodo di tempo e sto pensando a quale sia il prodotto migliore per me”.

 

 

 

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