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Perché mi piacciono i film horror?

Una riflessione doverosa nel giorno di Halloween

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Lo so che sarete troppo impegnati a decidere che costume indossare per la celebre notte di Halloween, ma non avevo occasione migliore per condividere con voi la mia idea di film horror. Mi spiego meglio…vi rubo solo qualche minuto per dirvi perchè a me piace vedere i film horror e che tipo di film horror, perchè come sapete ne esistono diversi, dagli slasher movie alle commedie, dai ghost movie a quelli particolarmente splatter che fanno attorcigliare le budella.

Halloween è un giorno che si passa con gli amici alla ricerca del brivido, in tutto il mondo. Qualcuno lo trascorre in un locale per una festa a tema, altri organizzano una serata a casa decorandola secondo la tradizione oltreoceano, ma non manca mai chi si mette comodo sul divano con popcorn e altri snack a portata di mano per gustarsi una bella maratona di film paurosi in compagnia. Tornando quindi alla mia premessa iniziale, vi starete chiedendo perché mi piace vedere i film horror? E anche se non ve lo state chiedendo, ve lo dico lo stesso!

Perché mi diverto, semplice. Mettendo da parte il mio ruolo di critica cinematografica, come spettatrice ogni tanto mi piace andare alla ricerca di emozioni forti, come quando si fa un giro sulle montagne russe o nella casa degli orrori in un parco di divertimenti. E un buon film horror è un perfetto alleato per questo mission. Secondo un articolo del Journal of Media Psychology del 2004 del Dr. Glenn Walters, i tre fattori principali che rendono seducenti i film horror sono la tensione (generata da suspense, mistero, terrore, shock e gore), la pertinenza (personale e soggettiva in base al contesto culturale, alle proprie paure, ecc.) e l’irrealismo. Io, personalmente, adoro i film horror vecchio stile che uniscono una spassosa componente trash con una regia impavida e una sceneggiatura che non si prende troppo sul serio.

Come resistere alla saga di Halloween, al folle Chucky de La Bambola Assassina senza peli sulla lingua, al mitico Scream che per noi cinefili è un vero paradiso di citazioni, e potrei andare avanti all’infinito. Questi film sono quelli che ti permettono di scherzare con gli amici, commentando insieme alcune situazioni inverosimili, mentre l’adrenalina e la tensione diventano puro intrattenimento e sfidano la tua serenità con inaspettati salti sulla poltrona. Tuttavia mi piacciono anche gli horror più creativi e psicologici come la serie Insidious, il sorprendente It Follows, l’inquietante mondo di Jordan Peele con Get Out e Us, l’indimenticabile Shining, The Others, Wolf Creek e anche qui ho l’imbarazzo della scelta. Come sosteneva Freud “la maggior parte delle persone non è mai completamente libera dall’ “ansia infantile”, ovvero la paura dell’oscurità, della solitudine e del silenzio”. Non fornisce una spiegazione diretta sul perché vogliamo cercare qualcosa che ci ricordi quest’ansia infantile, ma potrebbe essere correlato alla curiosità.

Un horror d’autore curato nel dettaglio è intrigante, emozionante e spaventoso. È raro che ci sia una cosa che rende grande un film horror: un gran numero di cose devono unirsi in modo imprevedibile. E se ce ne sono abbastanza che funzionano bene, probabilmente il risultato è efficace e degno di nota. In particolare mi coinvolgono molto i film con i serial killer perché in fondo non è così impossibile incontrarne uno nella vita reale oggigiorno, ma anche le storie di possessioni demoniache ed esorcismi non mi lasciano indifferente.

Mi chiedono spesso: “ma dopo aver visto quel film riesci a dormire?” Ebbene sì, e anche bene. Infatti, fortunatamente forse, io appena tocco il letto dimentico completamente quello che ho visto pochi minuti prima, forse perchè troppo stanca, forse perchè a film finito penso subito ad altro in automatico e vado avanti. E vi dirò di più. Spesso scelgo di vedere un film horror per rilassarmi. Rispetto ai drammi o alle commedie romantiche, il film horror mi aiuta a non pensare, forse perchè non lo associo facilmente alla mia vita e allo stress quotidiano. Girando sul web però ho scoperto che non sono solo io a pensarla così, infatti lo psicologo Svein Åge Kjøs Johnsen sostiene che “guardando film horror si può avere un senso di controllo sia sulla situazione, sia sull’esperienza visiva, sia sul sentimento di paura. Pertanto guardare un film spaventoso può anche anche funzionare come una distrazione da altri sentimenti e aiuta la gestione dell’ansia”.

Non amo invece i film violenti in modo gratuito, dove scorrono fiumi di sangue e il regista si diverte con le torture più assurde perdendo di vista la storia. Io con un film horror voglio il brivido e la tensione, non la nausea. Vedere un braccio triturato nel frullatore o una testa svuotata nei modi più originali mi fa solo dire: “che schifo!” ma non mi terrorizza. Insomma io sono fatta così e preferisco uno spavento creativo e divertente, piuttosto che disgustoso.

Non mi resta che augurarvi Buon Halloween e se vi va, scrivete nei commenti qui o sui miei social quali sono i vostri film horror preferiti.

 

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