Quando il signor Disney era preoccupato

Walt Disney in tempo di guerra

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Sfogliando il numero della storica rivista Cinema del 10 Marzo 1941 mi sono imbattuta in un articolo curioso e interessante che parla della crisi di Walt Disney nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Potete leggerlo qui sotto:

Il signor Disney è piuttosto preoccupato. Infatti nel periodo Ottobre 1939 – Settembre 1940, l’organizzazione Walt Disney Productions ha avuto un deficit di 1.259.798 dollari, al contrario del periodo ancora precedente che si era chiuso con un buon profitto. La causa maggiore è stata la perdita dei mercati stranieri. Il signor Disney, in una intervista alla stampa tecnica, ha fatto tristemente le seguenti  constatazioni: “E’ stato impossibile intrecciare trattative con i paesi in guerra; in altri fuori del conflitto sono subentrati sistemi a noi impossibili. Infatti, ha proseguito, in tutti i paesi occupati o controllati dalle potenze dell’Asse, le pellicole americane non vengono ammesse”. Gli introiti durante il primo periodo, 1939-40, assommarono a dollari 1.954.335 dei quali 976.211 l’incassò Pinocchio, 874.597 alcuni cartoni animati, 103.526 ancora Biancaneve e i Sette Nani.

Se pensiamo al successo contemporaneo dei film Disney e agli incassi odierni nelle sale di tutto il mondo, fa sorridere pensare che c’è stato un periodo in cui Walt Disney ha avuto problemi a far espatriare Topolino, Paperino e le sue favole più amate. (Biancaneve e i sette Nani è stato il primo lungometraggio Disney e risale al 1937). Tuttavia, nei primi anni ’40, sono apparsi alcuni cartoni animati di propaganda bellica anti nazista, realizzati grazie ad alcune commissioni governative che hanno permesso a Walt Disney di superare la forte crisi dovuta all’interruzione dell’esportazione delle sue opere. Qualcuno di voi ricorda forse Paperino che legge il Mein Kampf durante un incubo notturno, oppure Topolino che parte per il fronte.

Il governo USA pensava che Disney, vista la sua fama, potesse istruire i militari e avere un ruolo attivo nella guerra. Egli accettò in parte questo incarico per assecondare la Casa Bianca, ma senza rinunciare alla fantasia e all’immaginazione che, da sempre, hanno caratterizzato la sua produzione. Tra i cortometraggi di animazione legati al tema bellico ricordiamo: The Thrifty Pig con la storia dei Tre porcellini come allegoria della guerra; The Ducktators con il papero Hitler e gli alleati Mussolini e Hirohito, Der Fueher’s Face (premio Oscar nel 1944) con Paperino simbolo del patriottismo americano; The Vanishing Private con Paperino che vernicia un cannone e cerca di tener testa a un sergente burbero; Private Pluto con il famoso cane impegnato in un addestramento militare.

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